Il critico e il giudice interiore

Puntualmente, ogni volta che cerchiamo di affrontare una nuova sfida o di fare qualcosa che esce dalla solita routine o zona di comfort, arriva una vocina che mette in discussione la nostra decisione.
Lancia mille alert: sminuisce il nostro valore, ci fa sentire inadeguati, ci convince che non siamo pronti o che non ne valga la pena.


Magari ci paragona agli altri — che, ovviamente, sembrano sempre migliori.

Ecco che è entrato in scena il critico interiore.

Dall’altra parte, ogni volta che in un’altra persona notiamo proprio quegli aspetti che il nostro critico ha cercato di reprimere in noi — spontaneità, leggerezza, sicurezza, libertà ecc..— ecco che si fa sentire il giudice.
Dentro di noi parte un pensiero come: “Ma guarda che presuntuoso…”, “Che superficialità…”.
Sembra che ci stia difendendo, ma in realtà sta solo cercando di proteggerci dal dolore di sentire ciò che in noi è rimasto nascosto o non espresso.

Il critico ci punta il dito contro, il giudice lo punta verso l’esterno.
Due voci diverse, stesso intento: proteggerci da qualcosa che una volta ci ha fatto male.
Ma se non impariamo a riconoscerli, finiranno per limitarci, tenendoci lontani dalla nostra autenticità.

Quando notiamo che dietro una nostra idea o desiderio c’è una parte che mette in atto tutte le resistenze possibili, possiamo fermarci a chiederci:

👉🏻 Da cosa vuole proteggermi questa vocina che mette tutto in dubbio?

👉🏻 Quale parte di me sta cercando di tenere nascosta per paura di qualcosa?

E quando invece ci accorgiamo di giudicare le scelte o le azioni degli altri, possiamo domandarci:

👉🏻 Quale parte di me non espressa sta mostrando questa persona?

👉🏻 Ciò che sta proteggendo o nascondendo appartiene forse ai miei bisogni, valori o desideri?

Imparare a riconoscere il critico e il giudice, ascoltare il messaggio nascosto dietro le loro voci, e tornare in contatto con i nostri valori e bisogni più autentici, ci aiuta a vivere più allineati, liberi dai sensi di colpa e dal bisogno di giudicare.

Quando smettiamo di identificarci con queste due parti, iniziamo finalmente ad ascoltare ciò che cercano di difendere: la nostra vulnerabilità, la nostra verità.
Ed è proprio lì che nasce la libertà.


✨ Domanda per te:
Riesci a riconoscere quando è il critico o il giudice a parlare dentro di te?

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